Venerdì 26 giugno 2026
ore 16:00
L’occitan, lenga dau país verai
Conversazione con
Jean-Frédéric Brun, Premio Lingua Occitana
A cura di: Eliane Tourtet
lingua occitana
Biografia
Jean-Fréderic Brun nasce nel 1956 a Montpéllier. A quattordici anni scopre l’esistenza della lingua e cultura occitana. Appassionatosi, inizia a frequentare i pastori e i “gardians”, gli allevatori di tori e cavalli della Camargue. Un mondo autentico, dove l’occitano è la lingua quotidiana, testimone di un’epoca viva. Nel 1971 pubblica le sue prime poesie sulla rivista Lou Païs e alcuni anni dopo inizia la sua collaborazione con la rivista letteraria Òc. Pur rimanendo la poesia al centro del suo processo creativo, sperimenta la prosa e nel 1977 scrive “Lo retrach dau Dieu nègre”, considerato il primo romanzo autentico di fantascienza pubblicato in occitano. Nel 1994 esce “Setembralas”, opera vicina al realismo fantastico. Nel ciclo “Las fadas serranèlas”, di cui verranno pubblicati i primi due tomi, “Lo temps clar de las encantadas” (2005) e “Las que dançavan dins la lutz” (2012), l’autore si immerge nella mitologia delle fate degli altopiani del Lengadòc. Dalla traumatica esperienza di un incidente a cavallo nasce il romanzo biografico “Luònh” (2004). Seguono le opere “Ciutats dins l’azur” (2008), Legendari de las despartidas” (2009), “Flors d’errança” (2017), “Carrairons d’antica mesura” (2025), “Dins lo balancejar de l’estadís” (2025), “Detràs lo mai escur ferniment de çò escur” (2025) e “Lo viatge de Xlo” (2022), che segna un ritorno dell’autore alla fantascienza. Dal 2007 è presidente del PEN Club occitano.
Motivazione Premio
Nel difendere e promuovere con passione e dedizione la lingua e la cultura occitana attraverso la scrittura, Jean-Fréderic Brun ha donato un contributo essenziale al rafforzamento del potere delle lingue minoritarie, maturando e formulando con chiarezza un’idea fondamentale: mentre le lingue dominanti signoreggiano su un mondo razionale, definito, freddo, ghiacciato, le lingue non egemoni sono spalancate su prospettive d’immaginazione prive di ostacoli, aprono a un universo parallelo dalle infinite prospettive. Tale convinzione fa della lingua d’oc non una fragile sopravvivenza, ma uno spazio magico, un belvedere privilegiato, sporto su dimensioni della realtà in cui le lingue dominanti faticano a muoversi, rivelatore del mondo vero e dell’immaginario.
Presidente del PEN Club occitano dal 2007, ha operato per la sua reintegrazione nel PEN internazionale, permettendo alla lingua d’oc di essere riconosciuta come una fra le grandi culture del mondo e agli occitani di incontrare altre lingue e culture. “Dins la rajada d’aquel chant”, nel fluire di un canto che dai trovatori non smette di sgorgare.
Per il suo impegno, la ricchezza della sua opera, il suo contributo alla riflessione sulle lingue non egemoniche e la sua azione internazionale, il Premio Ostana conferisce a Jean-Fréderic Brun il Premio lingua occitana 2026.
PARTNERS
The Ostana Prize celebrates the international support received
from the UNESCO International Decade of Indigenous Languages, and from two reference institutions in the linguistic field: the ELEN network (European Language Equality Network) and the NPLD network (Network to Promote Linguistic Diversity).















