André Robèr_Premio Internazionale 2026

Sabato 27 giugno 2026
ore 16:30

“Li la désot la mèr pou rofé la tèr”

Ha lasciato il suo paese per reinventare il mondo

Conversazione con

André Robèr, Premio Internazionale

A cura di: Jean François Mariot

Lingua creola della Réunion

Biografia

André Robert nasce a La Plaine des Palmistes, sulle alture dell’isola della Réunion, il 21 luglio 1955. Di famiglia molto povera, vive in condizioni difficili e, come la maggior parte dei suoi coetanei, scopre il francese a scuola. Parla il creolo della Réunion, lingua che si è costruita nell’universo schiavista delle piantagioni, fatta di lessico francese, con cui i guardiani si rivolgevano agli schiavi, e di costruzioni sintattiche ereditate da alcune lingue africane che essi avevano dovuto abbandonare per comunicare tra loro. Nel 1995, cambia l’ortografia del suo cognome Robert in Robèr proprio per affermare e mostrare la sua creolità. 

André abbandona presto il sistema scolastico, vittima del negazionismo linguistico-culturale che portava gli insegnanti a rivolgersi ai bambini solo in francese. Segue quindi una formazione di operaio elettrico e, nel 1975, spinto dalla politica migratoria della Francia, lascia l’isola natale. Viene assunto da EDF – Electricité de France, nella regione parigina, ma molto presto si dedica all’animazione dei centri di vacanza della sua azienda.

Sin dal suo ingresso nel mondo del lavoro, si impegna, prima sindacalmente e poi politicamente. Si avvicina a poco a poco alla Federazione Anarchica, di cui è ancora membro. Diventa un autodidatta di successo, sfruttando i centri di formazione popolare che, data la sua attività militante, può frequentare. Entra nell’Università di Parigi VIII dove, nel 1988, consegue un diploma di 3° ciclo in arti plastiche con una tesi dal titolo “I graffiti nell’arte contemporanea”. Realizza le sue prime opere con materiali di recupero che rinviene sul luogo di lavoro. Dieci anni dopo, inizia a usare pitture acriliche e oli. 

Trasferito a Marsiglia nel 1990, nel 1995 organizza una serata di poesia della Réunion presso il Centro di Poesia Internazionale. In questa occasione Carpanin Marimoutou, poeta e accademico della Réunion scopre la sua pittura e decide di presentare il suo lavoro.

Nel 1998, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’abolizione della schiavitù, è co-curatore della mostra di arte postale “Abolire non abolire la schiavitù”. Questa mostra viaggia dalla Réunion a Milano, Nizza e Ventabren (Provenza), città in cui è anche commissario della mostra “Teneri e ingenui brutali”. 

Marsiglia è in qualche modo il luogo dove, dopo gli anni di formazione parigina, André si riconnette con la sua isola, dove tornerà a “scrivere”.

È sotto forma poetica che nel 2000 inizia a scrivere in forma poetica e fino al 2015 mescola nei suoi scritti il creolo e il francese. Nel 1999, pubblica “Lékritir lot koté la mèr”, raccolta in cui inserisce gli elementi delle sue future opere. 

Nel 2002 esce “Carnets de retour au pays natal”, primo atto di una trilogia sull’immigrazione. Come lascia intendere il titolo, oltre alla sua risonanza con l’opera di Aimé Césaire, si tratta di pezzi di quaderni nell’ambito di una scrittura piena di spirito di rivolta. “Un orso ai tropici”, seconda parte sull’immigrazione, appare nel 2008. Ciò segna una svolta nella sua scrittura. Nel 2010, “D’île en Ille” mette fine alla rivendicazione dell’origine nella scrittura. Carpanin Marimoutou ne scrive la prefazione “Robèr è una K”. Nel 2015 viene pubblicata la prima raccolta scritta interamente in francese, “Tel un requin dans les mers chaudes”. Seguono numerose raccolte in entrambe le lingue.

Prima ancora di lanciarsi nella scrittura, l’avventura di André Robèr con la scrittura era già iniziata attraverso una proficua attività di editore. Inizialmente pubblica riviste in lingua francese a Parigi: “Les cahiers de la vache folle”, “Kyè”, “Anartiste”, “Art & Anarchie”. È tuttavia Marsiglia il luogo che segna il suo destino di editore con il decollo delle edizioni K’A, che pubblicheranno quattordici CD di poesia in creolo della Réúnion, permettendo per la prima volta a un pubblico analfabeta di scoprire il patrimonio poetico del loro paese. “Poet La Rényon”, in creolo o in traduzione, si diffonde oltre l’isola e fa conoscere ampiamente questo tesoro. Autori europei come il marsigliese Julien Blaine si uniscono all’avventura e i libri fioccano in gran numero, rispondendo alla necessità imperiosa di fare conoscere gli autori della Reúnion. André Robèr presenta le Edizioni K’A in numerosi saloni, sia alla Réunion, sia in Francia che altrove e le fa conoscere ai giovani.

Nel 2010, André lascia Marsiglia e si trasferisce in Catalogna Nord, un territorio di lingua catalana acquisito dalla Francia nel XVII secolo più o meno nello stesso periodo della Réunion, ed è lì che ora scrive, dipinge e pubblica. Crea la casa editrice Edicions Paraules, pubblica poeti che vivono in Catalogna, principalmente in catalano ma anche in francese, occitano o altre lingue. Apre il suo studio d’artista a Ille-sur-Têt, vicino a Perpignan, chiamato “El Tretze”, con esposizioni, in particolare di arte grezza; organizza una biennale di poesia visiva e ne fa un luogo di incontri internazionali di arte postale e sviluppa un festival annuale di poesia “l’Illa dels poetes” in diverse lingue, con una preferenza per le lingue minoritarie: il creolo e il catalano, ma anche l’occitano, il basco, il platt deutsch e altre.

Motivazione Premio

Il Premio Internazionale 2026 è conferito ad André Robèr, artista visivo, poeta in creolo della Réunion, editore e instancabile attivista della pluralità culturale. Figlio di una terra colonizzata, ha fatto propria la causa dei popoli che lottano per la libertà e si è battuto per il riconoscimento e l’uguaglianza delle lingue minoritarie. Proveniente da un contesto socialmente e culturalmente oppresso, conduce una battaglia di chiara ispirazione libertaria, contro ogni forma di dominio.

Attraverso la sua attività editoriale, ha contribuito in modo decisivo alla diffusione internazionale della produzione letteraria della Réunion, rendendo accessibile, anche in formato audio, il patrimonio poetico creolo, così da raggiungere chi non aveva potuto conoscerlo nella forma scritta. Dalla Catalogna Nord, ha continuato a creare strumenti e spazi per dare voce ai poeti privi di mezzi di espressione.

Come poeta, organizzatore culturale e artista visivo, partecipa attivamente alla vitalità di una lingua minacciata e promuove dialogo, incontri e occasioni di scambio tra lingue e culture diverse.

Per tutto questo, come ogni orso combattivo merita il miele, André Robèr merita il Premio internazionale, qui, a Ostana, capitale della pluralità.

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