Venerdì 26 giugno 2026
ore 20:30
Friulano sullo schermo
La potenza emotiva delle parole.
Conversazione con
Dorino Minigutti, Premio Cinema
A cura di: Antonello Zanda
lingua friulana
a seguire proiezione dei film
Nûfcent
Cine (5 min)
Fantatis
(5 min)
Si Vîf
(58 min)
Di Dorino Minigutti.
Biografia
Dorino Minigutti vive e lavora in Friuli come autore e produttore indipendente. Ha realizzato numerosi documentari, sia in lingua friulana che italiana, collaborando con la RAI e diverse istituzioni pubbliche e private.
Per conto dell’Università di Udine ha scritto e diretto fiction didattiche in lingua friulana nell’ambito di progetti UE per le lingue minoritarie. Negli anni approfondisce la sua ricerca sui temi del disagio sociale, dell’identità e della memoria anche ideando e curando laboratori audiovisivi per adolescenti e adulti in progetti psicoriabilitativi e di promozione della salute.
Nel 2010 è co-fondatore di Agherose con la quale produce e dirige numerosi documentari tra i quali “Si Vîf – une vite di musicant” (2023) – Premio Italymbas – Babel Film Festival 2025, L’ “Atlante della Memoria” (2020) – 69° Trento Film Festival 2021.
Nel 2011 realizza“Oltre il filo”, documentario sull’inedita storia dei campi di concentramento italiani nella II^ GM ( II premio “Un Film per la Pace” 2013).
Le sue attività in ambito televisivo comprendono diverse serie documentarie in lingua friulana per RAI-FVG. Tra queste: “Nûfcent” (2004-2007), Int/Art (2016-2018),“Feminis” (2022), “Stra-ordenari”(2025) e“Zetaboom” (2026).
In lingua friulana ha realizzato:
- ZetaBoom (2026, serie doc 7 x 20’)
- STRAordenari (2025, serie doc 7 x 20’) Lisbon Sport Film Festival 2026
- Il mont intune pagjine (2024, serie doc 13 x 20’)
- Altris Feminis (2023, serie doc 8 x 20’)
- Feminis (2022, serie doc 10 x 15’)
- Int/Art (2016-2018, serie doc. 15 x 13’)
- Il balon tal cjâf (2007 – serie doc. 8 x 30’)
- Nûfcent (2004-2007, serie doc. 20 x 5’) I premio “M. Quargnolo” ‘07, I premio “R. Appi” ‘06, menzione VIDEOLAND ’05.
- Intrics (1998) Mostre Cine Furlan 1999
- Bielscrivint (1995) Videoland 1995 e Mostre Cine Furlan 1995
In lingua italiana ha realizzato, tra l’altro:
- Big John (2023) coprod. Ita-Bel – Firenze Archeofilm 2024; Menzione Speciale al Premio Internazionale di Archeologia A.Maiuri 2023;
- L’Atlante della Memoria (2020) – 69° Trento Film Festival 2021;
- Oltre il filo (2011) – coprod. Ita-Slo-Hr – II premio “Un Film per la Pace” 2013;
- Il filo rosso (1998) – I premio Videoland ‘98, Maremma Festival 1998;
- Il parco, l’acqua e la luna (1994) – Premio “Libero Bizzarri” ‘95, 42° Film Festival della montagna di Trento.
Motivazione Premio
Il premio Ostana viene conferito quest’anno 2026 al regista friulano Dorino Minigutti per la coerenza e la qualità del suo percorso cinematografico, caratterizzato da un’attenzione costante alle lingue minoritarie e in particolare al friulano. Attraverso opere come la serie “Int/Art”, dedicata all’arte contemporanea in Friuli, “Si Vîf – Une vite di musicant” che sublima la storia di un musicista su temi universali, fino ad “Atlante della memoria”, che approda sul versante dell’identità linguistica e del significato della memoria – per citare solo alcuni dei suoi lavori – Minigutti sottolinea come il friulano possa essere lingua viva di narrazione, di riflessione e di resistenza. Così nei suoi lavori il territorio non è semplice sfondo locale, ma radice di un percorso culturale che tocca il rapporto vivo tra lingua e terra. Le persone, le storie e le comunità vivono “per la” e “nella” lingua che è strumento naturale di espressione, senza retorica o deriva folkloristica. La sua opera mostra come l’uso di una lingua minoritaria nel cinema possa uscire dall’intento nostalgico e diventare nodo attuale e consapevole del mondo reale e del suo racconto, del suo essere “alle spalle” e “all’orizzonte” della nostra storia (ad un tempo personale e collettiva). Per questo impegno continuo e per la capacità di coniugare ricerca artistica e responsabilità culturale, gli viene conferito il presente riconoscimento.
PARTNERS
The Ostana Prize celebrates the international support received
from the UNESCO International Decade of Indigenous Languages, and from two reference institutions in the linguistic field: the ELEN network (European Language Equality Network) and the NPLD network (Network to Promote Linguistic Diversity).















