Stefen DellAntonio Monech - Premio minoranze linguistiche storiche in italia

Sabato 28 giugno 2025
ore 21:00

Come un rito di possessione:

musica e parole in lingua madre

nella tutela della biodiversità

per promuovere il cambiamento

Conversazione con

Marie Olga Sohantenaina “Olga del Madagascar”,
Premio Musica

A cura di: Flavio Giacchero

lingua malagasy tsimihety

Biografia

Olga è nata ad Andapa, nel nord-est del Madagascar, un paese unico al mondo, ricco di una biodiversità straordinaria ed endemica, abitato da un popolo dalle molteplici origini. Purtroppo, oggi il Madagascar è alle prese con gravi problemi socio-economici e ambientali, tra cui una deforestazione fra le più elevate al mondo, che sta mettendo a dura prova la natura e la popolazione del paese, già afflitta da una tragica povertà. Olga ha anche avuto la fortuna di vivere tra le foreste pluviali, a stretto contatto con la bellezza e la fragilità della fauna e della flora locale, e di esprimere attraverso la sua musica il forte legame con la sua terra e la sua cultura. Con la sua voce denuncia la minaccia verso questi tesori naturali, a rischio a causa della deforestazione e della perdita di habitat. Mediante la sua musica, Olga lancia un accorato grido d’allarme per la conservazione dell’ambiente e la salvaguardia di ecosistemi tra i più ricchi e vulnerabili al mondo. 

Un altro tema ricorrente nelle sue composizioni è la cultura tradizionale del Madagascar, in particolare la venerazione degli antenati, o razana. Attraverso la musica, basata sui ritmi tradizionali, fra cui il salegy, il basesa e il tsapiky, Olga celebra la spiritualità animista del suo popolo, profondamente legata a rituali e credenze antiche, ancora oggi presenti. La sua musica e i suoi ritmi non solo raccontano la vita quotidiana, ma anche il doveroso rispetto per le tradizioni spirituali che da secoli guidano la cultura malagasy. Infine, la sua musica funge da strumento di sensibilizzazione globale: pur cantando principalmente in malagasy, ha scelto di esprimersi anche in altre lingue, come l’italiano e il francese. I suoi tre album – “Bois de rose”, “Ma nature” e “Le monde entier” – sono stati sostenuti da importanti associazioni e istituzioni ambientaliste che si occupano di biodiversità e di conservazione del Madagascar.

Con la sua musica, Olga vuole far percepire che la protezione del Madagascar non è una questione locale, ma una causa globale che ci riguarda tutti in un momento di grave crisi causata dal cambiamento climatico e dallo sfruttamento insensato delle risorse. La salvaguardia dell’Isola Rossa è fondamentale per la tutela dell’ambiente e del pianeta. In sintesi, la musica di Olga è un potente strumento di denuncia sociale e politica, di sostegno alla cultura e di impegno per l’ambiente, che mira a sensibilizzare il mondo sulle sfide che il Madagascar sta affrontando e sulla necessità di agire per un futuro migliore.

 

Motivazione Premio

Si conferisce a Marie Olga Sohantenaina, in arte Olga del Madagascar, il Premio Musica 2025 per la sua voce, il suo pensiero espresso nel canto, per il suo impegno nella difesa e nella tutela della biodiversità linguistica, culturale, biologica. Per aver mantenuto viva l’attenzione su questi temi e promuovere il cambiamento. Un dire e un fare sempre più necessari in questa contemporaneità, in cui trionfano disinteresse e sopraffazione, egoismo e conformismo a discapito di ecosistemi naturali e culturali. Il suo canto gentile e profondo si fa attivismo, denuncia sociale e politica, di sostegno alla cultura malgascia e di impegno per l’ambiente. Un agire che si fa sempre più urgente per una questione ecologica. Un prendersi cura di una causa e di una casa comune, oikos, che Olga trasferisce nel concetto di “One Health”, cioè di una “unica salute”, per l’ambiente naturale e per le popolazioni umane. 

Olga è cresciuta nel Madagascar, dove ha assimilato i suoni della natura e i ritmi tradizionali delle cerimonie animiste che mettono in contatto con gli antenati. Olga conosce la Madre Natura e la condizione umana, quella dimensione esistenziale che può essere empatica e amica, ma anche dispotica, tiranna, malvagia. Il suo canto è un messaggio, le sue parole non sono mai vuote. Il canto in lingua madre, che parla della terra, delle discriminazioni, della salvaguardia della biodiversità in ogni sua forma e un canto che parla alla nostra contemporaneità. Il lavoro di Olga possa essere terapeutico come un tromba, rito di possessione e guarigione della sua amata terra, consapevoli che solo attraverso l’esempio si costruisce un domani migliore.

PARTNERS

Atl Cuneo
Fondazione CRT
Fondazione CRC
Radio Lenga d'Oc
Pen Club
LO CIRDOC
LO CIRDOC
LO CIRDOC
LO CIRDOC
Nethics: Web Marketing & Web Solutions
Chambra D'Oc
Stemma Ostana

Comune di Ostana

Regione Piemonte - Logo 50 anni

The Ostana Prize celebrates the international support received

from the UNESCO International Decade of Indigenous Languages, and from two reference institutions in the linguistic field: the ELEN network (European Language Equality Network) and the NPLD network (Network to Promote Linguistic Diversity).

Chambra D'Oc
Stemma Ostana
Regione Piemonte - Logo 50 anni