C’è un filo che lega il lavoro di una vita alla pietra antica di una casa di montagna. Per Carlo Zoli, fondatore di Smallcodes, quel filo si chiama lingua: quelle locali e minoritarie che restano ai margini del mondo globale e proprio per questo meritano cura e strumenti per sopravvivere. Da anni impegnato nella digitalizzazione del patrimonio linguistico di comunità sparse per il mondo, è attraverso questo lavoro che Zoli ha incontrato l’occitano e, con esso, Ostana — fino a diventare parte della sua storia.
Quando si è presentata l’occasione di intervenire su uno degli edifici storici del borgo, non ha esitato. Grazie ai fondi PNRR, Smallcodes ha curato il recupero dell’Antica Casa Bovero, nella borgata Miribrart ai piedi del Monviso: uno degli ultimi esempi di architettura rurale alpina rimasti intatti, restaurato nel pieno rispetto della sua identità ma dotato di ogni comfort. Oggi quella casa ha un nome nuovo, Maison des Lengas — “la casa delle lingue” in occitano — e una nuova vocazione: residenza per artisti, scrittori, linguisti e ricercatori che desiderino soggiornare a Ostana, lavorare in concentrazione e creare reti con altre realtà linguistiche minoritarie del mondo. All’interno sono a disposizione una camera matrimoniale e una camera singola, entrambe con bagno privato, oltre all’uso della cucina e ai terrazzi per godere del paesaggio alpino.
Per l’edizione 2026 la Maison apre le sue porte a chi vuole vivere i giorni del Premio immerso nel borgo, nella sua quotidianità più autentica.
Per informazioni e prenotazioni: info@smallcodes.com
